Bargoni, peintre de l’effusion, de la ferveur picturale, affronte la surface de la toile avec un lyrisme puisé dans la campagne émilienne que l’environne. Un élan vital et passionnel s’ajuste simultanément à sa vision poétique et à son choix d’un art informel. Il ne démontre rien, ne copie aucunement ce qui l’entoure mais tente une confrontation avec les phénomènes sensitifs offerts par la nature...
(Lydia Harambourg)
"L¹immagine trae nutrimento dagli stati d¹animo e dalle tensioni mentali che la materia pittorica provoca nel suo darsi per intero, senza che alcuna fase del dipingere rimanga separata dall¹impulso iniziale, da quella fonte interiore che sollecita una totalità di cui il colore è protagonista assoluto. La sensazione è che lo spazio cresca su se stesso, superi i suoi stessi limiti, torni ad essere primario stratificando la sua durata attraverso gesti perentori che l¹artista sente in modo particolarmente intenso perché sono ogni volta il margine di invenzione dell¹immagine, la soglia dell¹altrove.
Sulla superficie scivolano senza pentimenti segni che si aprono e si chiudono fino ad inghiottire lo sguardo nelle mescolanze del colore, tracce veloci di qualcosa che si è consumato ma anche sostanze..."
(C.Cerritelli)